Cos’è la Psicoterapia della Gestalt. Il mio approccio di lavoro

Pubblicato in Psicologia della Gestalt

Cos’è la Psicoterapia della Gestalt. Il mio approccio di lavoro

 

 

Un modo per migliorare la propria qualita’ di vita

La Psicoterapia della Gestalt si presenta come una vera e propria filosofia esistenziale, rivolta a chiunque voglia migliorare la propria qualità di vita.
Questo approccio terapeutico
aiuta il paziente a prendere coscienza dell’esperienza attuale, invitandolo a comprendere ed accorgersi del modo in cui i disturbi radicati nel passato si manifestano e di come vengono ancora conservati nel presente. Infatti la Psicoterapia della Gestalt non mira semplicemente a spiegare l’origine e le cause delle proprie difficoltà, quanto piuttosto a sperimentare nuove soluzioni e a divenire responsabili delle proprie scelte. Non si tratta di capire, analizzare o interpretare gli avvenimenti, i comportamenti o i sentimenti, ma di favorire piuttosto una presa di coscienza globale delle nostre modalità di funzionamento, che spinge ad accettarci per ciò che siamo. 


Cos’è un automatismo

Le nostre modalità di comportamento sono generalmente guidate da una ‘coazione a ripetere’, ovvero esistono degli schemi a noi familiari e che tendiamo a ripetere per abitudine, ma che a lungo andare diventano rigidi e fissi, perciò disfunzionali. Per fare un esempio, è come se si avesse a disposizione una cassetta degli attrezzi e si utilizzasse lo stesso strumento per eseguire qualsiasi lavoro. Il problema nasce nel momento in cui ci si serve del martello anche quando si deve inserire una vite nel muro. Finiamo quindi per adottare sempre le stesse modalità di comportamento anche in situazioni che richiederebbero un approccio diverso, a scapito di altre che potrebbero rivelarsi più adeguate. Questo modo di essere rappresenta una profonda limitazione della nostra esistenza, in quanto non ci consente di sfruttare a pieno le possibilità che ogni situazione ci riserva, né di assimilare le novità.

Adottando sempre gli stessi comportamenti è come se avessimo le mani legate

La psicoterapia serve proprio a smascherare gli automatismi: quei meccanismi che inducono ad agire in modo ripetitivo e che non consentono la presa di coscienza di quello che si vuole veramente. In tal modo non riusciamo a soddisfare i nostri bisogni come vorremmo, sentendoci profondamente frustrati ed infelic. Tale condizione crea le basi per la formazione dei sintomi, indice di un malessere e di un disagio persistenti. Questo approccio offre alla persona l’occasione di far emergere le sue esigenze, realizzare i suoi obiettivi, recuperare le mete abbandonate, prendere congedo da questioni irrisolte, realizzando finalmenteciò che desidera.

Allora non è necessario cercare di conformarsi a tutti i costi ad un modello di comportamento prestabilito, bensì seguire il flusso di una propria corrente personale di vita scoprendo che è molto più agevole ed entusiasmante condurre l’esistenza secondo un proprio stile soggettivo e creativo, e non secondo schemi abituali. Per cambiare le proprie modalità di vita bisogna anzitutto riappropriarsi della spontaneità e spogliarsi delle maschere che si indossano per essere diversi da ciò che si è, così da liberarsi di quello che tendiamo a fare in modo automatico.


Qual’e lo scopo della Psicoterapia della Gestalt

Lo scopo della Psicoterapia della Gestalt è quello di riconoscere ed accogliere le sensazioni, le emozioni ed i sentimenti suscitati da quello che emerge sul momento nella seduta stessa, e di permettere al paziente di sperimentare ciò che prova in una maniera diversa da come è solito fare, così da assimilarla sorprendentemente come qualcosa del tutto nuovo. Questo tipo di esperienza è resa possibile attraverso la cosiddetta ‘tecnica della sedia vuota’, mediante la quale il paziente può finalmente esprimere ‘il non detto’, risolvendo questioni rimaste in sospeso, liberandosi dai sensi di colpa, manifestando le emozioni inespresse fino ad allora, immaginando davanti a sé le persone alle quali vorrebbe dire ciò che sente e ciò che pensa liberamente. L’immaginazione è un valido mezzo per allentare le tensioni, così da offrire alla persona l’opportunità di ‘darsi il permesso’ di dichiarare apertamente i suoi vissuti e trasformarli. Farlo nella fantasia consente di poterlo fare anche nella realtà, ma seppure non venga fedelmente tradotto nel suo contesto di vita reale, farne esperienza consente alla persona di avere una prospettiva di ciò che lo affliggeva mai considerata prima, sulla base della quale potrà scegliere di comportarsi in modo diverso. In tal modo è possibile riportare alla luce antiche tematiche del passato, che ancora oggi sono fonte di ansia, rabbia, paura o sofferenza per la persona. L’osservazione del modo in cui esse si presentano e si manifestano oggi e dei meccanismi disfunzionali che spingono a mettere in atto, può stimolare una volontà al cambiamento e incoraggiare a rinunciarvi per stare meglio.

 


 

“…Sfruttare i variabili venti del proprio ambiente, conservando sempre la vigile responsabilità del governo delle vele e del timone, per realizzare ciò che siamo e tracciare il nostro effimero solco sulla superficie dell’oceano, secondo la rotta che noi stessi abbiamo scelto”
- Serge Ginger -


 

Facciamo un esempio: una persona che non si è mai permessa di esprimere ad un genitore la propria rabbia per averlo trascurato, per non averlo mai abbracciato o dal quale non si è sentito sufficientemente apprezzato, può ora in seduta, con l’aiuto e il sostegno del terapeuta, che fornisce un appoggio sicuro e confortante per esprimere la sua ira, senza tuttavia che colui o colei al quale è indirizzata la sentano. Questa esperienza gli consente di liberarsi di uno stato d’animo rimasto a lungo represso che, pur cercando di ignorare, ha provocato malessere e che, senza che se ne accorgesse, può avergli creato dei blocchi nel contatto fisico che lo hanno inibito nelle manifestazioni d’affetto con altri. Sperimentando un vissuto diverso nel presente, la persona può finalmente riconoscere i suoi bisogni, nonché il diritto di essere amata, lasciandosi alle spalle il senso di colpa che la affliggeva per aver creduto di non meritarselo.


A chi si rivolge l’approccio della Gestalt

La Psicoterapia della Gestalt si rivolge anzitutto alle persone che sentono il bisogno di conoscere e comprendere i propri meccanismi, o meglio le motivazioni che li spingono ad agire in un modo piuttosto che in un altro. Questo approccio si adatta a chi voglia operare dei cambiamenti relativi alle proprie modalità relazionali, che così come sono creano disagio. Pensate a tutte quelle situazioni in cui provate rabbia verso il capo senza esprimerla, o a tutte le volte che il vostro partner vi dice qualcosa che non condividete ma non osate esprimere veramente quello che sentite, o a quando accettate passivamente qualcosa che non vi va bene, o a tutte quelle volte in cui dite di si ma vorreste dire di no. Questi sono solo alcuni esempi di circostanze in cui tutti possiamo essere coinvolti quotidianamente e che danno origine alle cosiddette ‘Gestalt inconcluse’, ovvero a situazioni che non vanno come vorremmo e di fronte alle quali vorremmo reagire in maniera diversa, ma siamo incapaci a fare qualcosa di diverso affinchè cambino. Anzi, in virtù dei nostri automatismi, ci ostiniamo a comportarci come di consueto.

La Psicoterapia è un percorso di autoconoscenza, un viaggio interiore alla scoperta di sé stessi 

La Gestalt è un approccio che ben si presta anche al trattamento di una varietà di
disturbi sia psichici che psicosomatici, che comportano il più delle volte stati di ansia, stress, o depressione. La Gestalt mira alla risoluzione di problemi esistenziali che insorgono nella naturale evoluzione delle fasi di vita e che possono coinvolgere chiunque, quali separazioni, lutti, menopausa, difficoltà adolescenziali, anzianità, a cui sono legati stati emotivi di angoscia, paura, colpa, rabbia o dolore.

In senso più ampio, la Psicoterapia della Gestalt è adatta a fornire un ausilio e una guida per
affrontare la gestione di qualsiasi fase della vita che comporti un cambiamento, come una gravidanza, un trasferimento, un cambio di lavoro, e per adattarsi agli eventi che accadono e che spesso abbiamo difficoltà ad accettare.
La Psicoterapia della Gestalt è un vero e proprio addestramento, attraverso il quale il terapeuta, un po’ come se lui fosse un maestro e il paziente un allievo, insegna ad usare gli strumenti a propria disposizione, ma che non sa di possedere, in un modo mai sperimentato prima.

Si tratta di un’esperienza unica, mediante la quale apprendere delle abilità ‘psicologiche’ cui non siamo stati addestrati, così come per molte cose che oggi diamo per scontato di saper fare, è stato necessario che ci venissero insegnate. Dunque bisogna
imparare a gestire in modo adeguato le nostre emozioni, adottare comportamenti che ci facciano sentire a nostro agio, esprimere quello che pensiamo e sentiamo, fare le scelte giuste e soprattutto agire nella maniera che ci fa stare meglio.
Personalmente, come terapeuta della Gestalt, lavoro per aiutare le persone a
raggiungere l’autonomia, accompagnandole lungo la via finchè non apprendono a percorrerla da sole, come i vostri genitori vi hanno sorretto, aiutato e soccorso prima che sapeste mantenere l’equilibrio per poter andare in bicicletta. Quando le persone riescono a ‘camminare con le proprie gambe’ e mi ringraziano, ammettendo che non ci sarebbero riusciti da soli senza il mio aiuto portandoli per mano alla meta, la loro commozione per avercela fatta è una soddisfazione ineguagliabile per entrambi. Raggiungere questo traguardo è l’augurio migliore che vi possa rivolgere.


In che modo si puo’ lavorare con questo approccio

 

ansia, depressione, stress, attacchi di panico, fobie, lutti

Separazioni, divorzi, problemi di comunicazione, disturbi sessuali, sostegno alla genitorialità

Su un tema comune oppure su problematiche individuali trattate in gruppo

  • Terapia individuale con adolescenti e familiari

Disturbi alimentari: anoressia, bulimia; problemi di crescita; difficoltà relazionali; problemi di autostima e mancanza di fiducia in sé


 

Obiettivi

  • Permette di divenire consapevoli dei propri meccanismi automatici e disfunzionali e sperimentare nella stesse sedute atteggiamenti nuovi che si potranno replicare nel quotidiano;

  • Consente di ascoltare le proprie emozioni e individuare cosa si ha bisogno di cambiare;

  • Aiuta a scoprire le difficoltà caratteriali e superare gli ostacoli attraverso soluzioni alternative a quelle adottate nel passato;

  • Aiuta a dirigere le azioni in funzione dei propri desideri;

  • Aiuta ad attivare le proprie risorse e a rendere i comportamenti più funzionali al modo di agire e di relazionarsi con gli altri;

  • Consente di aumentare la qualità di vita con l’attuazione di condotte piacevoli.






Riferimenti:
S.
Ginger, La Gestalt. Terapia del con-tatto emotivo, Astrolabio, Roma, 1990 

F. Perls,
La terapia gestaltica parola per parola, Astrolabio, Roma, 1980

F. Perls, R.F. Hefferline, P. Goodman,
La terapia della Gestalt: vitalità ed accrescimento nella personalità umana, Astrolabio, Roma, 1997



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