I disturbi sessuali. Quali cause e come curarli

Pubblicato in Cause, sintomi e cure dei disturbi comuni

I disturbi sessuali. Quali cause e come curarli

 


 

Quali sono i disturbi sessuali più comuni

In genere i disturbi sessuali sono da considerarsi la conseguenza di un problema di coppia, in quanto le difficoltà nella sfera emotiva del rapporto con il partner si ripercuotono in maniera del tutto proporzionale nell’ambito della sessualità. Così ad esempio, capita spesso che se uno dei due partner è arrabbiato con l’altro e non manifesta il suo malcontento, perde la voglia di fare l’amore e finisce con il prendere le distanze, rifiutando l’approccio fisico da parte dell’altro. Ciò accade perchè il rifiuto inconsciamente serve a punire il partner, negando così a entrambe la soddisfazione del bisogno sessuale. Peraltro, in un terzo dei casi il disturbo non è limitato al solo partner che avverte il disagio, ma diventa anche un problema per l’altro, come nel caso della disfunzione erettile e dell’eiaculazione precoce nell’uomo o del vaginismo e dell’anorgasmia nella donna, che sono i disturbi più comuni.

Eiaculazione precoce:  l’eiaculazione è precoce se precede o avviene immediatamente dopo la penetrazione vaginale. La causa è legata all’ansia da prestazione, per la quale l’esperienza sessuale è vissuta come una sorta di esame, perciò la persona si sente messa alla prova e ha paura di fallire.

Disfunzione erettile: incapacità di avere o di mantenere l’erezione tale da soddisfare la penetrazione, che dunque diventa impossibile. La vera paura che si cela dietro questo disturbo è quella di non riuscire a controllare l’impulso di avere l’orgasmo, per cui proprio per il timore di raggiungerlo troppo rapidamente, quanto più si cerca di controllarlo, tanto più è facile che si ottenga l’effetto contrario.

Vaginismo: a causa di questo disturbo la penetrazione è impossibile in quanto troppo dolorosa o è possibile solo con una percezione molto elevata di dolore.

Anorgasmia: impossibilità di raggiungere l’orgasmo pur provando piacere. Colpisce sia gli uomini che le donne, ma è molto più frequente nella donna.
Spesso è causata da una forte componente inibitoria della personalità e dal bisogno di un eccessivo controllo, dunque dall’
incapacità di lasciarsi andare e dalla mancanza di fiducia nel partner.

Tra i problemi sessuali più diffusi sicuramente vi è anche quello del calo del desiderio sessuale, per il quale vengono meno l’attrattiva e il bisogno di fare l’amore, oltre al fatto che viene a mancare il piacere all’idea di entrare in intimità con l’altro.
Il mantenimento del desiderio sessuale richiede la necessità che sia rinnovato continuamente, non solo grazie all’introduzione di nuove pratiche e fantasie sessuali, ma soprattutto in virtù della considerazione e dell’ammirazione del partner, che deve sentirsi riconosciuto come attraente.
Nella donna un mancato desiderio sessuale può manifestarsi sotto forma di
vaginiti, che si possono presentare anche nei casi di impossibilità di procreare.
All’uomo invece può succedere che non riesca a raggiungere o a mantenere l’erezione in maniera completa.



Come la psicoterapia aiuta a risolvere i problemi di natura sessuale

La sessualità è un aspetto molto complesso della vita di coppia, perchè oltre al rapporto fisico comprende anche una vasta gamma di emozioni e di dinamiche relazionali.
Un percorso di terapia può agevolare la risoluzione dei problemi di coppia, qualora l’origine non sia esclusivamente di carattere fisico.

Il terapeuta:

  • innanzitutto comprende se c’è un reale disturbo o se i partner sono insoddisfatti del loro rapporto sessuale a prescindere dall’esistenza di una disfunzione fisica;
  • poi discute direttamente con i membri della coppia le ipotesi concernenti le probabili cause del problema;
  • facilita la comunicazione  e agevola il confronto tra i partner, consentendo loro di esprimere emozioni ed esigenze, in modo che ciascuno possa considerare di cosa ha bisogno l’altro;
  • aiuta a permettere ai membri della coppia di soddisfare le richieste di ognuno, prescrivendo loro anche una serie di esercizi da mettere in pratica a casa nei momenti di intimità, come quelli per rilassare i muscoli dei genitali, quelli che prevedono l’esplorazione di zone erogene mai considerate prima, o come le richieste da esplicitare direttamente all’altro riguardo a cosa gli piace ricevere.

La psicoterapia indaga primariamente le dinamiche di relazione e le modalità comunicative e di leadership nella coppia, ovvero di ‘potere decisionale’.
In genere
ognuno interpreta un ruolo di cui non è consapevole, e per il quale l’uno è portato a prevaricare e l’altro a sottomettersi a decisioni quotidiane, ma anche a scelte importanti, rendendo l’uno colpevole e l’altro frustrato. Queste modalità diventano automatismi che bloccano la vita di coppia in una situazione di impasse dalla quale è difficile uscire senza l’ausilio di un professionista. Il terapeuta infatti, aiuta i membri della coppia a portare alla luce ostilità relazionali mascherate, conflitti non risolti, sentimenti (per lo più di rabbia) non espressi; li motiva a modificare i comportamenti in una direzione più adeguata e li invita a concepire la coppia come un’unità funzionale, di cui spesso si perde il senso, piuttosto che come un obbligo reciproco per restare insieme.

L’obiettivo della psicoterapia di coppia è quello di sviluppare un’alleanza collaborativa tra i partner che, una volta instaurata, consentirà di ripristinare anche una sana e piacevole sessualità.

Nel mio approccio terapeutico grande attenzione è rivolta all’ascolto delle emozioni, che consente ad ognuno di riconoscere i propri bisogni e di sentirsi in diritto anche solo di richiedere di ricevere un abbraccio o di meritare l’attenzione adeguata con alcuni piccoli gesti quotidiani che permettono all’altro di sentirsi amato e desiderato.
Una volta intrapresa la terapia, i due partner dovranno osservarsi, sapersi ascoltare, capirsi, e impegnarsi concretamente l’uno nella considerazione dei bisogni sessuali dell’altro
per ottenere una piena e reciproca soddisfazione.
La soddisfazione nella sessualità nasce sia dalla sensazione di lusinga e compiacenza che si prova nel sentirsi attraenti per l’altro, sia nell’offrire all’altro ciò che lo fa stare bene, facendolo sentire accolto a sua volta.




Cause principali dei disturbi sessuali


  • Educazione repressiva, che porta ad avere una visione negativa della sessualità in genere e che conduce la persona a viverla come un’esperienza riprovevole per la quale provare vergogna e sensi di colpa, che impediscono di vivere serenamente l’intimità con il partner
  • Modelli di rapporto genitoriale uomo-donna inappropriati e condizionanti negativamente rispetto alla capacità di stabilire relazioni affettive con l’altro sesso
  • Contrasti e situazioni conflittuali protratte nel rapporto di coppia
  • Conoscenze inadeguate, che possono generare: paure, falsi miti, ideali ai quali volersi uniformare a tutti i costi, eccessivo autocontrollo e difficoltà ad affidarsi all’altro
  • Senso di insicurezza e di inadeguatezza riguardo alla propria sessualità e al modo di vivere il proprio corpo
  • Avvenimenti traumatici quali abusi fisici o psicologici, molestie, atteggiamenti repressivi o punitivi da parte di terze persone

Non si dimentichi che l’epoca culturale e sociale in cui stiamo vivendo influenza non poco la perdita di senso dello stare insieme per il puro piacere di condividere la propria vita con la persona amata. Spesso la coppia è percepita come l’assolvimento di un dovere e anche l’aspettativa legata alla sessualità è condizionata da forti pressioni e standard cui conformarsi, perciò l’intimità è vissuta in maniera poco naturale e molto controllata.  

Il problema reale in una coppia, di cui il disturbo sessuale è solo la punta di un iceberg, ovvero il sintomo secondario che ha la funzione di nascondere il disagio effettivo, è proprio la mancanza di intimità tra i partner, di cui le persone hanno molta paura. Una sana intimità si costruisce grazie alla cura dei sentimenti di amorevolezza verso l’altro che, se coltivati quotidianamente, portano ad un’intesa di coppia tale da alimentare una vita sessuale soddisfacente protratta nel tempo.

Alexander Lowen (1910-2008) diceva che “l’atto sessuale è un dono di sé”, nel senso che sesso e amore vanno di pari passo: se non si coltiva un reciproco sentimento di amore, l’intesa sessuale è seriamente compromessa.

Dunque i disturbi sessuali, spesso messi da parte per vergogna, non vanno sottovalutati, in quanto sono il più delle volte il sintomo di un malfunzionamento nel rapporto di coppia, che coinvolge entrambe i partner sotto molteplici aspetti.


 

 

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