Enneatipo Nove. L’infermiera (Accidia)

Pubblicato in L’enneagramma delle nove personalità. Descrizione degli Enneatipi

Enneatipo Nove. L’infermiera (Accidia)

 


 

Enneatipo Otto. Il sadico (Lussuria)

Il tipo Nove è incantato dalle meraviglie della vita proprio come Alice nel suo paese, che è una bambina pura e semplice come una tela bianca, spensierata, ingenua ma mai sciocca e pronta a seguire quello che le viene proposto senza pensare alle conseguenze, mantenendo comunque la sua buona dose di raziocinio. Ella proprio come farebbe un tipo Nove, riesce ad ambientarsi in un mondo del tutto inconsueto, dovendo accettare di cambiare sé stessa per proseguire nel cammino, come se questo non le pesi affatto. L’innocenza con la quale si adatta al mondo circostante e alle richieste che gli altri le fanno è permessa dalla sua capacità di sognare e fantasticare, che la aiutino ad affrontare qualsiasi difficoltà.

Si tratta di persone molto docili, sempre gentili, affabili, accondiscendenti, pronte a sacrificarsi per soddisfare i desideri degli altri, per la necessità di vivere in un mondo pacifico e tranquillo. Dunque, per vivere serenamente ed evitare le liti e le discussioni, abbozzano su ogni cosa anche se non gli sta bene e si rassegnano ad accettare che le cose vadano come capita.

Per questo in genere sono dei pacifisti come Mahatma Ghandi o madre Teresa, perchè sono degli ottimi mediatori e quando c’è un diverbio sono bravissimi a placare gli animi e a trovare la soluzione migliore per mettere tutti d’accordo, così che il mondo diventi un posto incantevole dove vivere.

Se pensate a George Bailey, protagonista del film “la vita è meravigliosa”, che vive all’insegna del sacrificio e della generosità, rinunciando persino alle proprie aspirazioni personali per ‘salvare’ gli altri, ma che nemmeno in punto di morte si rende conto delle buoni azioni che ha compiuto in vita e che perciò non se ne prende il merito, vi potete fare un’idea di questo aspetto caratteriale del tipo Nove.

Infatti, sembra soffrire della ‘sindrome della crocerossina’, che per esistere necessita di qualcuno da aiutare, senza il quale non si sente viva e che le fa dimenticare dei suoi problemi e le fa mettere da parte i suoi bisogni, che continua a fantasticare di vedere appagati.

È come se le bastasse sognare la vita che desidera, piuttosto che viverla veramente, perché l’importante è che gli altri stiano bene, motivo per il quale si prodiga al fine di salvaguardare il proprio equilibrio interiore. Infatti, non ama introdurre dei cambiamenti nella vita, che potrebbero sconvolgere la condizione esistenziale di pace che tanto lotta per mantenere.

La sua personalità è dominata dall’accidia, qui intesa come indolenza e mancanza di intraprendenza, oltre che come pigrizia nell’occuparsi di sé, che si manifestano con la flemma e la pacatezza con la quale svolge i suoi compiti, attenendosi sempre a un modo di fare molto rigoroso. Così preferisce rinunciare anche solo ad esprimere i suoi desideri, pur di non essere destabilizzata da condizionamenti esterni e grazie alla sua indole conservatrice, riesce a preservare la quiete. Per questo il tipo Nove non ama prendere l’iniziativa, ma aspetta che siano gli altri a farlo, in modo da essere seguace di qualche idea preconfezionata, piuttosto che far da guida e dover pensare di prendere qualche decisione con la propria testa.

Il suo modo di fare riservato, inerme e discreto, la portano a ‘mettersi in un angolo’, in modo che non venga notata troppo e in effetti il risultato del suo modo di agire è che il più delle volte gli altri non si accorgono nemmeno della sua presenza, né tanto meno di quanto si adoperi per occuparsi di loro.
Il tipo Nove è estremamente
paziente, non si adira mai e non perde la calma in nessuna occasione, non si lamenta neanche quando è allo stremo delle forze, è priva di ambizione e priva di alcuna volontà di emergere o di prendere le redini della situazione, per cui è sempre meglio trovare qualcuno che lo faccia al suo posto. Si lascia coinvolgere nelle cose agevolmente, ed è molto facile farsi dire di sì, non la si vede mai contrariata per nulla e le va sempre tutto bene.

Il problema per questo carattere è quello di ritrovarsi a vivere come se non si tratti della sua esistenza, dimenticandosi di avere un libero arbitrio in merito alle sue necessità, e piegandosi a sopportare, seppure solo apparentemente di buon grado, qualsiasi situazione le venga prospettata. La sua nevrosi non le consente di ‘avere voce in capitolo’, perciò le persone finiscono per non considerarla e non apprezzarla per quanto meriterebbe.

Tuttavia, non riesce a rendersi conto di ciò che vuole davvero e si illude che per stare bene le basti condurre un’esistenza appena abbozzata, perché le costerebbe troppo cambiare le sue consuetudini. Infatti non è abituata a prendere una posizione e ad accollarsi le conseguenze che comporterebbe farlo, assicurandosi soltanto che la sua strategia le serva per vivere nel modo migliore possibile.

Questo tipo ha una scarsa autostima, che non gli consente di darsi importanza e che per difendersi dalle insidie cui potrebbe andare incontro nella vita e dalle reali difficoltà avute da bambina, usa la sua fervida immaginazione per fantasticare di vivere in un mondo utopistico e fantastico ove gli uomini si amano e non si dichiarano mai guerra.

PERSONAGGI FAMOSI: Winston Churchill; Mahatma Ghandi; madre Teresa; Dalai Lama; Grace Kelly; Audry Hepburn


Riferimenti:
Naranjo, Carattere e Nevrosi. L’Enneagramma dei tipi psicologici, Astrolabio, Roma, 1994
P. Quattrini, Enneagramma. Teoria del carattere, IGF, Roma, 2003


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