Enneatipo Otto. Il sadico (Lussuria)

Pubblicato in L’enneagramma delle nove personalità. Descrizione degli Enneatipi

Enneatipo Otto. Il sadico (Lussuria)

 

 

 

Enneatipo Otto. Il sadico (Lussuria)

Il tipo Otto è una sorta di super eroe, il cui aspetto, da un lato incute paura e dall’altra dà l’impressione di potersi affidare e sentirsi protetti, per via del fatto che se da una parte si sente molto sicuro e si mostra determinato, dall’altra è anche molto brusco e per certi versi anche insensibile.

È l’incarnazione di Ercole e di Rambo, funziona come uno schiacciasassi, che non si ferma davanti a niente e a nessuno per perseguire gli obiettivi che si è messo in testa.
In genere infatti, questi tipi assumono il ruolo di
leader, anche perché detestano essere sottomessi e preferiscono detenere lo scettro del comando, non solo nei rapporti lavorativi, ma anche in quelli affettivi.
Sembrano essere molto
rilassati e tranquilli, tanto a loro non la sia fa, nel senso che non temono nessuno e credono di essere comunque i più forti, quindi se per caso dovessero subire un torto, sanno di poterlo rendere con gli interessi.
Dato che il tipo Otto è molto
vendicativo e si ricorda perfettamente se è stato ingannato o tradito, oppure non ha ottenuto quello che voleva, è meglio stargli alla larga anche dopo molto tempo, perché se la ‘lega al dito’ e appena può ripaga l’altro con la stessa moneta, talvolta costringendolo a penare di più di quanto sia toccato a lui. Bisogna stare molto attenti a non ferirlo, non già perché senta il dolore, ma perché non può sopportare di essere imbrogliato e dunque può diventare molto aggressivo e violento.

L’Otto è un tipo che si fa scivolare tutto addosso e che non si sente scalfito da alcunché, dato che quando era bambino è stato messo a dura prova, ha subito abbandoni o soprusi che lo hanno reso tanto forte da non temere più nulla e quindi ha dovuto imparare a difendersi da solo. Perciò non permette che gli si procuri nessun’altra ferita, come se avesse già pagato il conto per quello che ha patito.

Ciò nonostante, sotto la dura scorza dell’armatura da guerriero che indossa, si nasconde una parte più vulnerabile, che non si può permettere di mostrare e con la quale raramente entra in contatto, altrimenti si sentirebbe indifeso e perderebbe la sua convinzione di essere indistruttibile, che gli conferisce tanta superbia. Tuttavia, grazie a questo aspetto del carattere, è capace di prendere sotto la sua ala protettiva le persone che gli stanno a cuore ed è disposto a difenderle fino alla morte.
Per questo
è sempre dalla parte della giustizia e non tollera la mancanza di rigore a certe norme che, tuttavia, giudica morali in base ai suoi specifici criteri, che in genere non corrispondono a quelli degli altri. Dunque, anche se sembra indifferente a tutto e soprattutto ai bisogni degli altri, c’è qualche buona ragione per la quale può fare delle eccezioni.

Il tipo Otto sembra molto irrazionale nel mettere in pratica le decisioni che prende, in merito alle quali è irrefrenabile e non c’è verso di farlo tornare sui suoi passi. Egli vive impulsivamente, nel senso che le azioni che compie non sono guidate da sentimenti o da considerazioni di sorta, bensì da ciò che gli dice l’istinto in ogni momento. Dunque si mostra irremovibile sulle sue idee e reputa che quel che decide di fare sia la cosa giusta, contro ogni possibile attacco, perché casomai è il mondo che lo circonda che è sbagliato.

Anche la paura, dalla quale sembra esente, in realtà è ben sommersa perché per essere cattivo, brutale e senza scrupoli, quale egli è, occorre ignorare i sensi di colpa e fingere che niente incuta timore. D’altra parte la paura non può appartenere a nessun eroe, buono o cattivo che sia. Egli crede di essere invincibile e per dimostrarlo si dedica ad attività anche molto pericolose, mettendo a repentaglio la propria incolumità, perchè incoscientemente crede che a lui non possa capitare nulla.

Perciò il tipo Otto si lancia dal paracadute, fa bungee jumping, va in moto, adotta pratiche estreme di ogni genere e intraprende imprese spericolate come se stesse comodamente seduto sul suo divano a vedere la televisione.

È appassionato di certe attività per il gusto di riuscire a fare tutto ciò che vuole senza limiti ed è con questo atteggiamento di abbandono agli eccessi che si manifesta la sua lussuria, nel senso di non potersi accontentare mai e di dover eccedere di continuo portando allo stremo le sue forze, in segno di sfida. Il modo in cui si diletta a provare qualsiasi cosa in maniera del tutto impassibile, è lo stesso con cui affronta ciò che può essere fonte di problemi e con cui risolve ogni cosa senza scomporsi, anche se gli sta cadendo il tetto sulla testa.

Parte del suo sadismo è rivolto a se stesso, nella misura in cui si mette volutamente in situazioni pericolose senza considerarle tali, mentre quando è rivolto agli altri, consiste nel gratificare i suoi desideri senza curarsi se possa compromettere chi gli sta accanto. Egli non si sente mai in debito verso gli altri, nemmeno quando manca loro di rispetto, perché è abituato ad ottenere quello che vuole con la forza, abusando di un potere che gli altri spesso gli conferiscono accettando di diventare suoi subalterni. Vista la sua noncuranza per i sentimenti altrui, guidato solo dai propri interessi, diventa un carnefice spietato e se si vuole avere a che fare con lui bisogna assecondarlo, pertanto chi gli è vicino finisce con il diventare la sua vittima preferita.

L’Otto, come tutti i tipi dell’Enneagramma, finisce per crearsi una trappola che lo rende schiavo del suo carattere, dovendo immedesimarsi in un sadico imperturbabile e distaccato, per evitare di accorgersi di quanto è spregievole la sua immagine agli occhi degli altri e per negare il suo bisogno d’amore. Perciò questa è la sua nevrosi, in virtù della quale si è costruito un alibi di ferro, dicendo a sé stesso che essere docili e servizievoli con gli altri non paga, in virtù di ciò che ha subito da bambino, quando l’affetto gli è stato rifiutato, malgrado fosse ‘buono’.
Così,
è diventato il giustiziere di sé stesso anestetizzandosi alla sofferenza, rendendosi insensibile e cinico, e sfogando la rabbia nel senso di rivalsa per quanto la vita sia stata beffarda con lui, rinunciando definitivamente a ricevere l’amore come dono incondizionato. Peraltro infatti, egli si comporta proprio come se ne fosse indegno e ha sostituito il suo bisogno d’amore con quello di possesso, per poter sopravvivere ad un’esistenza tanto dura.  

PERSONAGGI FAMOSI: Rambo; Rocky; Don Vito Corleone; Al Capone; Steve Jobs; Clint Eastwood; Jack Nicholson nel film “Shining”


Riferimenti:
Naranjo, Carattere e Nevrosi. L’Enneagramma dei tipi psicologici, Astrolabio, Roma, 1994
G. P. Quattrini, Enneagramma. Teoria del carattere, IGF, Roma, 2003


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