Enneatipo Sei. Il fobico (Paura)

Pubblicato in L’enneagramma delle nove personalità. Descrizione degli Enneatipi

Enneatipo Sei. Il fobico (Paura)

 

 

 

Enneatipo Sei. Il fobico (Paura)

Il tipo Sei si può riconoscere dall’espressione del volto spesso dubbiosa e preoccupata, che manifesta la paura ad agire in un modo piuttosto che in un altro. Perciò, proprio a causa della sua perenne indecisione, è insicuro e si sente debole nell’approccio alle vicissitudini della vita. In ogni caso, siccome è convinto che il mondo sia pieno di pericoli, sta sempre all’erta come un soldato, perché non si sa mai cosa possa accadere e dunque, ‘nel dubbio’, è preferibile stare in guardia.
Il tipo Sei
vive come se fosse in stato d’assedio, per cui deve difendersi anche quando la minaccia non è reale, ma è solo nella sua testa. Allora, per garantirsi l’incolumità e mettersi al sicuro, gli può capitare di stendere l’avversario ancora prima che questo abbia sferrato l’attacco, per evitare che gli tenda un agguato.

Questo atteggiamento di continua vigilanza lo rende sospettoso in maniera morbosa e lo porta a temere che gli altri lo ingannino e che anche dietro la migliore intenzione si nasconda qualche magagna. Spesso infatti, soffre di una gelosia patologica, perché per paura di aver riposto male la sua fiducia, cerca conferme o disconferme a riguardo e finisce per convincersi che l’altro l’abbia tradito anche se non è vero.

Dietro questo approccio paranoico si nasconde un profondo desiderio di essere accettato e amato, oltre al senso di colpa per non essersi affidato. Tuttavia, per questo tipo di carattere non sono ammesse critiche, perché una volta convinto della sua posizione, per giungere alla quale ha dovuto soppesare ogni possibile evenienza, studiare l’impatto di ogni eventualità e analizzare l’esito di tutte le probabili conseguenze, è impossibile fargli cambiare idea.
La valutazione quasi ossessiva degli eventi diventa una sorta di
rituale scaramantico per prevedere ciò che avverrà ed evitarlo, ma dato che in realtà questo non è possibile, egli deve continuamente trovare nuove prove che sugellino le sue credenze riguardo alla possibilità che un fatto si verifichi o meno.
Ne consegue peraltro, che il tipo Sei
ha sempre l’impressione di sbagliare e questa sensazione può farlo arrabbiare o fargli rimordere la coscienza, rimuginando all’infinito.

Queste persone vivono in costante lotta tra una cosa e l’altra perché non sono mai certe sul da farsi, pertanto il conflitto può riguardare il desiderio di attaccare o difendersi, obbedire o ribellarsi, sentirsi amate o rifiutate, amare o odiare.
Proprio per questo
possono rivelarsi persone difficili da interpretare e possono risultare estremamente imprevedibili, e dato che la rabbia generalmente viene bloccata per paura che possa esplodere, qualora si tradisca la loro fiducia, sono capaci di tagliare i ponti una volta per tutte. Infatti, si barcamenano tra la scelta di allearsi o di diventare nemici, a seconda che l’altro si sia mostrato devoto o sleale.
Il tipo Sei ha naso per fiutare le alleanze, così come per riconoscere i complotti dei quali teme di essere vittima, perciò, dato che
non lo si può imbrogliare, è anche molto sincero e rischia di dire la verità anche qualora possa risultare sconveniente.
Di certo è meglio lasciarlo in pace rispetto alle sue paure, nel senso che sarebbe inutile cercare di smontargli le sue convinzioni perché andrebbe sempre più in
paranoia, come succede a Woody Allen (un Sei) in questo video.

Immaginate di convincere qualcuno che ha il panico di farsi coraggio e buttarsi col paracadute. Sarebbe un’impresa impossibile, che è meglio non intraprendere con un tipo come il Sei, perché vorrebbe dire metterlo davanti alle sue paure, che è proprio quello che cerca disperatamente di rifugire per tutto il tempo.

Il tipo Sei ha paura del cambiamento e dell’ignoto, di non essere capace di affrontare le situazioni, di lasciarsi andare, di non sopravvivere in un mondo pieno di pericoli, del tradimento e dell’inganno, nonché della sua stessa ombra. Perciò non sopporta l’incertezza, ma nonostante ciò è afflitto perennemente da dubbi e da interrogativi che restano irrisolti e che lo fanno apparire un tipo molto timido e impacciato, perché per controllare l’ansia, in realtà il più delle volte crea le condizioni per alimentare la sua agitazione.

Tuttavia, per affrontare la paura di relazionarsi con l’altro, cerca di mostrarsi affidabile, onesto e leale affinché possa assicurarsi la sua stima e attirare le sue simpatie, così da accertarsi di non essere tradito. È un po’ come se dicesse: “Se io sono buono, tu non potrai essere cattivo con me”.

Un tipo Sei vive come se avesse sempre l’impressione di avere il lupo alle calcagne e perciò ha bisogno di guardarsi intorno per verificare che ogni cosa sia al suo posto, che tutto sia in ordine e che niente sfugga al suo controllo.

Di certo, per la sua indole, è il carattere più ansioso dell’Enneagramma e per via di questo sua dinamica di personalità, il suo problema è quello di dover combattere l’ansia senza potersi mai rilassare, come se si aspettasse di trovare sempre il ladro in casa al suo rientro. Dunque, anche in questo caso è facile immaginare come la nevrosi, ovvero il meccanismo ripetitivo e artificioso che si adopera per gestire il proprio carattere, ostacoli un modo di vivere più autentico e sereno.

PERSONAGGI FAMOSI: Woody Allen; Frodo Baggins, protagonista de “Il signore degli anelli”; Carlo Verdone; Sigmund Freud

Riferimenti:
Naranjo, Carattere e Nevrosi. L’Enneagramma dei tipi psicologici, Astrolabio, Roma, 1994
P. Quattrini, Enneagramma. Teoria del carattere, IGF, Roma, 2003



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