Enneatipo Sette. Il ciarlatano (Ingordigia)

Pubblicato in L’enneagramma delle nove personalità. Descrizione degli Enneatipi

Enneatipo Sette. Il ciarlatano (Ingordigia)

 

 

Enneatipo Sette. Il ciarlatano (Ingordigia)

Il tipo Sette è una sorta di illusionista, nel senso che è specializzato nel far vedere agli altri quello che vuole, concentrandosi sulla piacevolezza dell’esistenza e nascondendo abilmente, anche a se stesso, tutto ciò che risulta sgradevole e che si guarda bene dall’evitare.
È perennemente intento a schivare ciò che non è congeniale al suo piacere e
ogni sua azione è finalizzata a divertirsi e a godersi la vita. Per questo è il primo ad accettare qualsiasi proposta, così come a farsi fautore di attività spassose che riflettano i suoi interessi, gli piace far baldoria, si diletta nel conversare di tutto ciò che è frivolo e spiritoso e nel dedicarsi ad ogni programma che alimenti la spensieratezza.
In genere per poterlo vedere bisogna prenderci un appuntamento mesi prima, ma non è neanche sicuro che lo rispetterà, perché per potersi deliziare di tutti gli impegni mondani ai quali è invitato, gli occorrerebbe il dono dell’ubiquità. Allora un’altra possibilità è quella di provare ad agguantarlo tra un impegno e l’altro, restando disposti a cogliere quello che viene, perché lui
ha sempre un’offerta all’ultimo momento.
Dunque, se nella stessa sera è stato invitato a due feste è capace di presenziare ad entrambe, per non rischiare di perdere nessuna delle due, in vista del fatto che non si può mai sapere quale occasione la vita possa preservare.
Egli peraltro, è un ospite molto gradito e in sua compagnia si sta molto bene proprio per via del suo modo leggero di vivere, ma è difficile accorgersi quando arriva o quando va via, perché dopo un po’ si stanca e sente la necessità di trovare una nuova forma di intrattenimento.
Allora si dilegua improvvisamente per comparire altrove con l’abilità di un prestigiatore capace di far scomparire una colomba ancor prima che la si veda apparire.
Proprio per questo però, sebbene apparentemente possa sembrare il tipo dell’’Enneagramma che vive meglio,
in realtà finisce con il non saziarsi mai e non godere pienamente di quello che fa.

Così, se da una parte risulta essere un perfetto compagno di giochi, l’intrattenitore sociale preferito, la guida migliore per un tour enogastronomico, l’insegnante più erudito alla mostra dell’artista meno noto, l’animatore più acclamato della festa, dall’altra diventa un instancabile esploratore alla ricerca di novità al quale è difficile star dietro, perché non sta fermo mai un momento. Non appena gli stimoli si esauriscono e tutto ciò che c’è da sapere gli diventa noto, inizia a scalpitare per evitare di annoiarsi e si ingegna in tutti i modi possibili per riempire il momento successivo pur di occupare il tempo.

Tuttavia, è anche un gran furbo, che sfrutta le situazioni a suo favore convincendo gli altri a fare tutto ciò che desidera per il proprio tornaconto, e facendo credere loro che la sua presenza sia indispensabile alla loro letizia. Inoltre egli non si cura nemmeno di dissimulare questo aspetto del suo carattere, perché crede che non sia necessario, in virtù del suo autocompiacimento. Peraltro può risultare anche molto sprezzante e aggressivo, perché si infastidisce se qualcosa non va secondo i suoi piani.

Inoltre i tipi Sette sono persone che, come si suol dire, sembrano ‘nati con la camicia‘ e ’cadono sempre in piedi’, perchè raramente capita loro di trovarsi in difficoltà e le disgrazie sembrano non toccarle mai. Qualora infatti, gli capiti di sentire anche lontanamente l’odore di qualche problema o di una situazione che gli possa arrecare la minima tensione, sono i primi a darsela a gambe, riuscendo così a non essere mai nei paraggi quando si presenta qualche imprevisto.

Proprio perché è impegnato a tenere lontani i problemi, il tipo Sette non si cura molto delle promesse fatte, che difficilmente mantiene, pur sapendo trovare il modo per farsi perdonare e non farsi mai detestare. Infatti, dato che mantiene anche con gli altri l’atteggiamento di permissivismo che ha nei confronti di se stesso e di certo non si adira se mancano o tardano ad un appuntamento, è quasi impossibile prendersela con lui o serbargli rancore, anche perché sa sempre ricorrere all’ironia per far tornare il sorriso.

La dinamica caratteriale del tipo Sette è motivata da una scarsa capacità di gestire le emozioni, per la quale è sempre meglio tenersi lontani dai sentimenti e a seguito della quale evita accuratamente le responsabilità, non ama gli obblighi, si tiene alla larga da relazioni serie e impegnative e preferisce pensare che non ci sia bisogno di adempiere dei compiti o assolvere a dei doveri. Tutto per lui è sempre positivo e anche un fallimento è vissuto come un successo, dato che non c’è mai una buona ragione per sprecare tempo a buttarsi giù. Il suo motto è ‘Carpe diem’, infatti quello che gli riesce meglio è vivere il presente senza preoccuparsi di cosa succederà domani e compiacersi di ciò che concede il momento così come viene, traendone il miglior profitto possibile.

Se avete presente l’attore Charlie Sheen nella sitcom “Due uomini e mezzo”, potete avere un’idea molto calzante di quale sia la filosofia di vita di questo tipo.

Sebbene sia molto esuberante, sempre entusiasta e con ‘la testa tra le nuvole’, quando diventa insofferente alla compagnia delle persone, può capitargli repentinamente di chiudersi in se stesso e di cadere in una profonda depressione, che comunque non può mai durare più di due o tre giorni, finché lo stato di solitudine in cui versa non gli diventi fastidioso e ne abbia abbastanza. Allora, come se avesse ricaricato le batterie, è pronto per ‘tornare in pista’ non appena esortato a partecipare a qualche evento e di fronte al quale non tarderà ad accettare di essere l’ospite d’onore. Tuttavia a volte, a causa del suo sfrenato egoismo e del suo egocentrismo, per gratificare il suo bisogno narcisistico, ama essere un po’ pregato perché lo si faccia sentire importante.

Il suo problema è che questo tipo è condannato a volere sempre di più e a non averne mai abbastanza, come se il piacere fosse per lui una droga che lo porta a cedere ad ogni tentazione. Perciò non prende mai nulla sul serio e si lascia guidare dalla vulnerabilità del momento, purchè l’esperienza non duri troppo a lungo, altrimenti implicherebbe una costanza che non gli è affatto confacente.
Questo modo di fare è giustificato dal fatto che non sia lui a decidere di assecondare determinati vizi, ma che egli ne sia dominato e dal fatto che, grazie alla sua autoindulgenza e al disinteresse per la morale,
per lui tutto è lecito.

La sua nevrosi lo obbliga a sentire le emozioni solo superficialmente e a non prendere mai contatto pieno con i sentimenti, rendendo la sua vita limitata come se in realtà vivesse a metà, contrariamente a quanto si adopera di ottenere. Infatti, a causa della sua ingordigia, che lo rende avido di sperimentare tutto, spesso ingurgita senza sentirne il sapore, proprio come farebbe una persona che per gola mangia tutto quello che gli capita, senza saper distinguere ciò di cui va veramente ghiotto.

PERSONAGGI FAMOSI: Peter Ustinov; Gabriele D’Annunzio; Roberto Benigni; Don Giovanni; Peter Pan; Hugh Grant; Charlie Sheen nella sitcom “Due uomini e mezzo”

Riferimenti:
Naranjo, Carattere e Nevrosi. L’Enneagramma dei tipi psicologici, Astrolabio, Roma, 1994
P. Quattrini, Enneagramma. Teoria del carattere, IGF, Roma, 2003



 << Enneatipo Sei. Il fobico (Paura)            Enneatipo Otto. Il sadico (Lussuria)
>>
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni OK